Concentrando l’attenzione sul nostro corpo, possiamo riconnetterci alle nostre forze e alle nostre potenzialità. Possiamo sentire il collegamento tra le sue diverse parti attraverso le sensazioni e le emozioni, fino a metterci in contatto con le nostre radici. Il pavimento pelvico ci aiuta a ritrovare il nostro fulcro e lavorando su questa parte del nostro corpo, possiamo prevenire i dolori e i disturbi legati alla lassità o alla rigidità di questa muscolatura.
Nel Corso di Accompagnamento alla Nascita iniziamo a percepire il bacino, i suoi confini, i suoi punti di attacco, i vari piani del pavimento pelvico, immaginandoli, attivandoli e rilassandoli con l’espirazione.
Sentendo la forza nei nostri piedi, la flessibiltà nelle nostre ginocchia, ritroviamo la mobilità del bacino, il suo oscillare e il suo basculare. Così durante il travaglio e il parto questa zona potrà accompagnare il bambino, inducendo alla distensione dall’onda della contrazione e del respiro.
Poi tutto trova l’armonia nella musica, i movimenti diventano fluidi, l’energia si diffonde nel corpo della mamma e del suo bambino, forse quella zona assopita ha ritrovato la sua vitalità!

Grazie alla splendida collaborazione di Maria Laura Cuccurullo, in arte Shasa Nil